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Dolore al polpaccio: cosa può significare e consigli utili

Il dolore al polpaccio è un fastidio che quasi tutti abbiamo provato almeno una volta. Può presentarsi come una fitta improvvisa durante uno scatto, un senso di pesantezza a fine giornata o quel dolore sordo che resta dopo un crampo notturno.

Nella maggior parte dei casi, il dolore al polpaccio è legato a muscoli affaticati, contratture o crampi. Tuttavia, poiché il polpaccio ospita vasi sanguigni importanti, è fondamentale saper distinguere un banale fastidio muscolare da segnali che richiedono un parere medico.

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Le cause comuni: perché il polpaccio fa male?

Il polpaccio fa male spesso per motivi “meccanici”, ma possono esserci anche cause nervose o sistemiche. La ricerca aiuta a distinguere soprattutto tra crampi, DOMS (“indolenzimento da palestra”) e lesioni vere e proprie di gastrocnemio e soleo. Le cause del dolore al polpaccio più frequenti sono:

  • crampi muscolari, quelle contrazioni involontarie e dolorose spesso dovute a disidratazione o carenza di sali;
  • affaticamento o DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness in italiano indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata), i dolori muscolari “da ginnastica” che compaiono 24-48 ore dopo uno sforzo, situati nella fascia profonda;
  • strappi o stiramenti muscolari, quando le fibre muscolari subiscono un allungamento eccessivo, soprattutto nelle zone del gastrocnemio e del soleo;
  • un nervo schiacciato nella zona lombare (sciatica) può estendere la fitta fino al polpaccio.

Quali sono le possibili cause del dolore sotto al polpaccio?

Quando il dolore si sposta verso il basso, verso la caviglia, alcune cause probabili sono:

  • infiammazione del tendine d’Achille, la causa più probabile quando il dolore si avverte proprio sopra il tallone;
  • affaticamento del muscolo soleo, un muscolo più profondo che si trova sotto i “gemelli” del polpaccio, molto utilizzato da chi corre o sta molto in piedi;
  • borsite retrocalcaneare, un’infiammazione della sacca di liquido che protegge il tallone;
  • problemi circolatori, a volte causati da una risalita difficoltosa del sangue venoso.

Dolore muscolare o tendineo

Anche se muscoli e tendini lavorano insieme, il tipo di dolore è diverso:

  • il dolore muscolare è solitamente “sordo” o diffuso su un’area più ampia. Si avverte come una pesantezza, un bruciore o una forte tensione (come dopo un crampo). Spesso migliora leggermente con il calore o dopo un po’ di movimento leggero;
  • il dolore tendineo è in genere più acuto, “pungente” e localizzato in un punto preciso (come un tasto dolente). Tende a peggiorare all’inizio del movimento (i primi passi della giornata) o dopo uno sforzo intenso.

Dolore persistente dopo un crampo al polpaccio

È un dubbio comune: “il crampo è passato, perché mi fa ancora male?”. Un crampo molto violento può causare delle microlesioni muscolari: il dolore persistente dopo un crampo è normale per 24-48 ore. Se dovesse persistere ulteriormente, consulta il tuo medico curante.

Dolore al polpaccio e altri sintomi: quando rivolgersi al medico

Se si manifesta abitualmente dolore accompagnato da:

  • gonfiore marcato di una sola gamba;
  • rossore e calore localizzato sulla pelle del polpaccio;
  • dolore che peggiora flettendo il piede verso l’alto;
  • sensazione di tensione o “tightness” del polpaccio.

Rivolgiti al tuo medico curante per approfondire i sintomi.

Quanto dura un’infiammazione al polpaccio?

La durata dipende dall’entità del danno:

  • nel caso di un crampo o del semplice affaticamento (DOMS), il dolore scompare solitamente entro 24-48 ore;
  • in caso di uno stiramento leggero, può richiedere da 1 a 2 settimane di riposo relativo e trattamenti locali;
  • se capita uno strappo muscolare, il recupero varia in base alla gravità (grado I, II o III) dalle 3 alle 6 settimane e richiede spesso un percorso fisioterapico.

Rimedi e strategie per il recupero

Per i dolori di natura muscolare e infiammatoria, può essere utile agire subito per evitare che il muscolo si irrigidisca.

Applica ghiaccio nelle prime ore e tieni la gamba sollevata. Evita massaggi profondi se sospetti uno strappo: potresti peggiorare la lesione.

Il polpaccio è un muscolo voluminoso ma molto vascolarizzato, quindi risponde bene ai trattamenti locali. Tra le varie formulazioni esistono gel per un massaggio leggero e cerotti da applicare localmente.

I contenuti hanno valore puramente informativo e non intendono sostituire il consiglio medico. Si raccomanda di fare sempre riferimento al proprio specialista.


1 Maughan R. J., Shirreffs S. M., Muscle Cramping During Exercise: Causes, Solutions, and Questions Remaining, in “Sports Medicine”, Volume 49 Suppl. 2, pages S115–S124, novembre 2019 https://link.springer.com/article/10.1007/s40279-019-01162-1 Muscle cramp is a temporary but intense and painful involuntary contraction of skeletal muscle that can occur in many different situations. The causes of, and cures for, the cramps that occur during or soon after exercise remain uncertain, although there is evidence that some cases may be associated with disturbances of water and salt balance, while others appear to involve sustained abnormal spinal reflex activity secondary to fatigue of the affected muscles. […] Exercise-associated muscle cramp is a relatively common occurrence in a range of sport and exercise activities. Onset is generally unpredictable, and the intensity and duration of muscle spasms are highly variable. Spontaneous muscle cramping in occupational settings involving hard physical effort suggests that high ambient temperature and large sweat losses accompanied by the ingestion of large volumes of plain water may be risk factors, and there is some evidence that the risk is reduced by the addition of salt to ingested fluids.
2 Fu et alia, MRI T2 mapping and shear wave elastography for identifying main pain generator in delayed-onset muscle soreness: muscle or fascia? in “Insights into Imaging”, Volume 15 Issue 67, febbraio 2024 https://link.springer.com/article/10.1186/s13244-024-01619-6 In conclusion, we confirmed that the deep fascia, rather than the muscle, is the predominant pain generator of the complicated process of DOMS.
3 Dixon J. B., Gastrocnemius vs. soleus strain: how to differentiate and deal with calf muscle injuries, in “Current Reviews in Musculoskeletal Medicine”, Volume 2, pages 74–77, 2009 https://link.springer.com/article/10.1007/s12178-009-9045-8 The gastrocnemius is considered at high risk for strains because it crosses two joints (the knee and ankle) and has a high density of type two fast twitch muscle fibers. […] Unlike the gastrocnemius the soleus is considered low risk for injury. It crosses only the ankle and is largely comprised of type one slow twitch muscle fibers. Soleus strains also tend to be less dramatic in clinical presentation and more subacute when compared to injuries of the gastrocnemius.
4 Giuffre B. A., Black A. C., Jeanmonod r., Anatomy, Sciatic Nerve, in “StatPearls”, online, novembre 2023 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK482431/ The sciatic nerve provides motor innervation to the posterior compartment of the thigh. This includes the biceps femoris, semimembranosus, semitendinosus, and the ischial portion of the adductor magnus, providing knee flexion and hip adduction. The tibial nerve innervates the posterior compartment of the leg and foot, which includes the gastrocnemius, soleus, plantaris, popliteus, flexor hallucis longus, flexor digitorum longus, and tibialis posterior. These muscles are primarily responsible folr plantar flexion and flexion of the toes. […] Sciatica is defined as irritation or compression of the sciatic nerve that causes pain in the buttock area with radiation to the lower leg.
5 Walke M., Pohekar S., Deep Vein Thrombosis in Adults-A Review, in “Journal of Pharmaceutical Research International”, Volume 33 Issue 42A, pages 130-134, agosto 2021 https://journaljpri.com/index.php/JPRI/article/view/3200/6409 Deep vein thrombosis is a blood clot (thrombus) forms in deep vein in the legs, mostly occur inthe calf and thigh (DVT). […] DVT SYMPTOMS Edema in one side of your foot, ankle or leg; Cramping pain in the affected leg, commonly starts in the calf; Severe and unexplained foot and ankle pain; Patch of skin i.e. warmer than skin around it.
6 Altman et alia, Advances in NSAID development: evolution of diclofenac products using pharmaceutical technology, in “Drugs”, Volume 75, pages 859–877, May 2015 https://link.springer.com/article/10.1007/s40265-015-0392-z Studies performed in 1997 and 2001 reported that diclofenac had excellent transdermal penetration properties. Based on the favorable permeation properties along with strong inhibition of PGE2 synthesis, diclofenac was expected to exert potent anti-inflammatory activity when applied topically. Several diclofenac formulations have been developed for transdermal delivery, including diclofenac sodium gels, diclofenac sodium topical solutions, and a diclofenac epolamine patch.

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