Borsite al ginocchio: guida a sintomi, cause e possibili trattamenti
La borsite al ginocchio è una condizione infiammatoria che colpisce le borse sierose, ovvero piccoli sacchi pieni di liquido sinoviale che fungono da cuscinetti tra le ossa e i tessuti molli (muscoli, tendini e pelle). Quando una di queste borse si infiamma, possono comparire dolore e difficoltà nei movimenti del ginocchio, soprattutto in relazione al carico o alla pressione.
Si manifesta generalmente con gonfiore localizzato, calore e dolore durante il movimento o la pressione. Le cause più comuni includono i traumi diretti, la posizione prolungata sul ginocchio e i movimenti ripetitivi1.




Cos’è la borsa sierosa e perché si infiamma
Nel ginocchio sono presenti diverse borse sierose, la cui funzione è ridurre l’attrito durante i movimenti. Quella più frequentemente interessata è la borsa prepatellare, situata davanti alla rotula, la cui infiammazione è nota come borsite prerotulea o “ginocchio della lavandaia”, tipica di chi passa molto tempo in ginocchio. Avviene quando la borsa si infiamma e si riempie di un eccesso di liquido in risposta a uno stimolo irritativo, causando il tipico rigonfiamento2.
Un’altra zona frequentemente esposta a dolore e infiammazione è la borsa anserina, situata nella parte interna del ginocchio: quest’area è fortemente sollecitata nei corridori e in persone con patologie come artrosi e obesità. Quando a infiammarsi è l’area esterna del ginocchio, si manifesta la borsite laterale.
I sintomi più comuni e la diagnosi medica
I segni e i sintomi di una borsite variano a seconda della gravità e della localizzazione dell’infiammazione; il medico curante presterà attenzione in particolare a:
- gonfiore visibile: il ginocchio può apparire gonfio o con un rigonfiamento morbido, simile a una sacca d’acqua;
- dolore alla pressione: il ginocchio è dolorante, in particolare durante l’inginocchiamento o il carico sull’articolazione;
- arrossamento e calore: la cute può apparire arrossata e risultare calda al tatto, segno di infiammazione attiva;
- rigidità: con difficoltà a piegare o stendere completamente la gamba a causa della tensione causata dal liquido3;
- aumento della temperatura corporea: nel caso di borsite settica, l’infezione potrebbe sfociare in segni sistemici come la febbre.
La diagnosi si basa principalmente su visita clinica e anamnesi. Il medico confronta le ginocchia ed esegue l’esame obiettivo; in caso di dubbio può essere utile un’ecografia del ginocchio per confermare la presenza di liquido o escludere altre condizioni. Altri esami come la risonanza magnetica e la radiografia sono riservati a casi particolari, per escludere patologie articolari o ossee associate.
Le cause principali della borsite al ginocchio
L’infiammazione può insorgere in forma acuta, con comparsa improvvisa dei sintomi, oppure assumere una forma cronica, con sviluppo graduale.
Cause meccaniche e traumatiche
La borsite non infettiva (borsite asettica) è spesso il risultato di sollecitazioni fisiche dirette sulla parte anteriore dell’articolazione del ginocchio:
- pressione prolungata, quando si sta inginocchiati a lungo su superfici dure;
- traumi diretti in caso di una caduta o un colpo violento sulla rotula (borsite traumatica);
- sovraccarico sportivo o funzionale, con movimenti ripetitivi che causano attrito eccessivo e possono aumentare l’irritazione delle strutture periarticolari4.
Cause sistemiche e infettive
In alcuni casi, l’origine della borsite non è legata a traumi o sovraccarichi meccanici, ma a condizioni interne all’organismo, come nel caso di patologie metaboliche: condizioni come la gotta o l’artrite reumatoide possono favorire l’infiammazione delle borse sierose, determinando altre forme di borsite asettica5. Anche condizioni quali artrosi e obesità possono aumentare il rischio di sviluppare borsite a causa del maggiore stress articolare e delle alterazioni biomeccaniche.
Quando è causata da infezioni, si parla di borsite settica, che può verificarsi se microorganismi, generalmente batteri, penetrano attraverso una lesione cutanea o, più raramente, per via ematica. Questa forma è caratterizzata da dolore intenso, marcato arrossamento, calore locale e può associarsi a febbre6.
Borsite al ginocchio: possibili approcci
In generale, il trattamento più appropriato deve sempre essere valutato caso per caso dal medico curante o dallo specialista, che resta il punto di riferimento imprescindibile per una corretta diagnosi e per l’impostazione della terapia più idonea. A seconda del quadro clinico, il percorso può avvalersi di alcune strategie conservative volte a ridurre il dolore, controllare l’infiammazione e favorire il riassorbimento del liquido accumulato:
- riposo e protezione: evitare temporaneamente le attività che possono peggiorare i sintomi e limitare la pressione sul ginocchio, eventualmente utilizzando ginocchiere protettive;
- crioterapia: applicare ghiaccio avvolto in un panno per 15-20 minuti più volte al giorno per contenere il gonfiore e l’infiammazione;
- compressione: l’uso di una ginocchiera elastica o di un bendaggio compressivo può contribuire a limitare l’accumulo del liquido nella borsa;
- elevazione: mantenere la gamba sollevata può favorire il drenaggio dei liquidi in eccesso;
- creme, gel e cerotti: l’applicazione di formulazioni topiche di farmaci antinfiammatori non steroidei può contribuire ad alleviare dolore e infiammazione;
- fisioterapia: una volta passata la fase acuta, esercizi di stretching e rinforzo muscolare aiutano a stabilizzare l’articolazione e prevenire ricadute.
L’aspirazione del liquido presente nella borsa o l’eventuale intervento chirurgico possono essere valutati dal medico in alcuni casi selezionati7; eventuali iniezioni di corticosteroidi possono essere considerate in assenza di una causa infettiva, su prescrizione medica.
Dal punto di vista della durata, se gestita con misure conservative corrette indicate dallo specialista, una borsite lieve potrebbe migliorare nell’arco di 7-10 giorni. In alcuni casi, se l’attività alla base dell’infiammazione non viene sospesa, la borsite può diventare cronica e durare diverse settimane.
Come prevenire l’infiammazione alle ginocchia
Si sa, prevenire è meglio che curare: la prevenzione della borsite al ginocchio passa attraverso la consapevolezza dei fattori di rischio e l’adozione di piccoli accorgimenti quotidiani, volti a limitare pressioni meccaniche prolungate, microtraumi e sovraccarichi dell’articolazione.
Tra le strategie più utili:
- utilizzare ginocchiere protettive, soprattutto da parte di chi svolge lavori che richiedono di stare inginocchiati a lungo o per chi pratica sport con rischio di contatto;
- fare pause frequenti quando si mantiene la stessa posizione per troppo tempo;
- evitare, quando possibile, la flessione eccessiva, limitando i movimenti che costringono il ginocchio a piegarsi troppo;
- mantenere un peso corporeo adeguato per alleviare la pressione costante sulle ginocchia e ridurre il rischio di forme di borsite legate al sovraccarico da obesità;
- mantenere tonici i muscoli della coscia (quadricipite e flessori) per favorire la stabilità articolare e una più corretta distribuzione dei carichi.
I contenuti hanno valore puramente informativo e non intendono sostituire il consiglio medico. Si raccomanda di fare sempre riferimento al proprio specialista.
1 Han JH, Kim J, Yoon KC, Shin HW. Treatment of post-traumatic hematoma and fibrosis using hyaluronidase injection in “Archives of Craniofacial Surgery”, Volume 19 Issue 3, pages 218-221, 2018 https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6177682/ Hematoma is a localized collection of coagulated and solidified blood from damaged vessels, caused by disease or trauma; it may lead to complications, such as poor wound healing, localized infection, and skin necrosis. Therefore, a more aggressive treatment is needed when hematoma is confirmed.
2 Luk, W.C.B. and Lui, T.H., Endoscopic Resection of Prepatellar Bursa, in “Arthroscopy Techniques”, Volume 9 Issue 7, pages e859-e1065, 2020 https://arthroscopyjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1016/j.eats.2020.04.003 Between the soft-tissue fibrous layers, there are a prepatellar subcutaneous bursa, a prepatellar subfascial bursa, and a prepatellar subaponeurotic bursa. There is no potential bursal space between the rectus femoris tendon and the anterior patellar bone. The prepatellar bursa typically does not communicate with the knee joint.
3 Rishor-Olney CR, Taqi M, Pozun A., Prepatellar Bursitis, in “StatPearls”, online, 2024 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK557508 The physical examination findings also vary. Acute bursitis generally presents with erythema, warmth, tenderness on palpation of the bursa, and possibly decreased range of motion in certain planes secondary to discomfort. Contrarily, chronic bursitis is often painless; the bursa has had time to expand and accommodate the increased fluid. In either scenario, assessing the affected area for signs of overlying trauma, erythema, and warmth is essential. Results from a study suggested that an increase in the surface temperature of just 2.2 °C between the skin overlying the affected bursa and the unaffected contralateral bursa was susceptible and specific for septic bursitis.[4] The bursa may be warm during an episode of acute bursitis, highlighting the importance of additional diagnostic studies, particularly in individuals without similar prior episodes.
4 Luk, W.C.B. and Lui, T.H., Endoscopic Resection of Prepatellar Bursa, in “Arthroscopy Techniques”, Volume 9 Issue 7, pages e859-e1065, 2020 https://arthroscopyjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1016/j.eats.2020.04.003 Prepatellar bursitis can be septic or aseptic. Prepatellar aseptic bursitis can occur after repetitive minor trauma, so-called “housemaid’s knee,” in those whose occupations require a kneeling posture, such as carpet layers and house cleaners.
5 Ibidem, The other causes of prepatellar aseptic bursitis include acute trauma or low-grade inflammatory conditions, such as gout, syphilis, tuberculosis, rheumatoid arthritis, sarcoid, idiopathic calcification, and calcinosis, Raynaud phenomenon, esophageal dysmotility, sclerodactyly, and telangiectasia syndrome, or even in polio cases.
6 Ibidem, In prepatellar septic bursitis, the mechanism of infection is believed to be direct inoculation, not hematogenous seeding, likely because of the poor blood supply to the bursa.
7 Ibidem, Patients with prepatellar septic bursitis are typically successfully managed nonoperatively with rest, compression, immobilization, aspiration, and antibiotics. Rarely, bursectomy may be required for recalcitrant cases.









